
Naruto è nato il 10 ottobre ed è figlio di Kushina Uzumaki e Minato Namikaze.
Il suo nome deriva dal protagonista del primo libro semi-autobiografico di Jiraiya che narra le avventure di un instancabile ninja. Jiraiya ammette di aver avuto l'ispirazione per tale nome in un negozio di ramen (che è il piatto preferito di Naruto).
Naruto vive in solitudine fino a 11 anni senza sapere che possiede dentro di sé una forza straordinaria: all'interno del suo corpo è stato sigillato dal Quarto Hokage il demone della Volpe a nove code che quasi distrusse il Villaggio della Foglia. Proprio per questo motivo Naruto cresce solo, senza genitori ed isolato da tutti perché considerato una sorta di mostro. Ovviamente, il ragazzo non è a conoscenza di questo terribile segreto e non riesce a spiegarsi il motivo di tanta ostilità nei suoi confronti, fino a quando un Chunin di nome Mizuki, che cercava di rubare un rotolo contenente delle Tecniche proibite servendosi proprio dell'ingenuo ragazzo, glielo rivela in seguito a una discussione con Iruka.
A causa di questo isolamento Naruto cerca in tutti i modi di farsi notare e di mettersi al centro dell'attenzione, anche a costo di sembrare ridicolo. Nonostante tutto però Naruto ha grandi ambizioni: vuole diventare il miglior ninja di tutti i tempi nonché Hokage del Villaggio della Foglia. All'inizio il ragazzo incontra parecchie difficoltà ma, grazie alla sua caparbietà ed all'aiuto del suo maestro Iruka Umino, riesce a superare diversi ostacoli fino a raggiungere il grado di Genin nella squadra capitanata da Kakashi Hatake.
Fanno parte della squadra iniziale anche l'amico-rivale Sasuke Uchiha e Sakura Haruno, la ragazza per cui Naruto ha una cotta.
In seguito, Kakashi Hatake sottopone il trio appena formato ad una prova che li renderà a tutti gli effetti degli autentici ninja: la prova dei campanelli. Lo scontro è animato ma la superiorità del Jonin è schiacciante e i Genin hanno la peggio, rischiando addirittura di dover lasciare l'attività ninja poiché non sono riusciti a comprendere il vero valore del lavoro di squadra. Dimostrandosi però altruisti offrendo del cibo a Naruto (nonostante l'esplicito divieto imposto dal maestro), che era stato legato ad un palo e quindi rimasto a digiuno, Kakashi li accetta come allievi e da qui iniziano a compiere missioni di poca importanza (livello D) per il villaggio finché il terzo Hokage non li incarica di scortare Tazuna, ingegnere impegnato nella costruzione di un importante ponte nel Paese delle Onde. Durante il viaggio però vengono attaccati da due ninja di Kiri, assoldati dal malvagio Gatoo, un milionario che vuole impedire la costruzione del ponte per avere il monopolio del commercio locale.
Arrivati a destinazione il gruppo viene nuovamente attaccato ma stavolta si tratta di un nemico ben diverso, Zabuza Momochi il traditore di Kiri nonché uno dei 7 spadaccini del Villaggio della Nebbia. Consapevole della forza del nemico, Kakashi utilizza lo Sharingan che ha trapiantato nell'occhio sinistro e dopo un lungo e violento scontro che coinvolge anche Naruto e Sasuke il Jonin ha la meglio. Un misterioso ragazzino mascherato da ninja inseguitore ("Oinin") di Kiri però sopraggiunge dando il colpo di grazia a Zabuza e portandone via il corpo. Lo sforzo provocato dall'uso dello Sharingan fa crollare a terra Kakashi e lo forzerà al riposo per una settimana.
Dubbioso sulla morte dello spadaccino, il Jonin fa allenare i suoi allievi (facendoli camminare in verticale, ovvero arrampicarsi in verticale su degli alberi utilizzando solo i piedi) per l'imminente battaglia. Infatti si scopre che il ninja inseguitore non è altro che un allievo di Zabuza, di nome Haku. Passano sette giorni e arriva lo scontro decisivo.
Zabuza combatte nuovamente con Kakashi mentre il suo allievo Haku se la vedrà con Sasuke. L'abilità innata del controllo del ghiaccio di Haku mette in difficoltà l'Uchiha e nemmeno l'arrivo di Naruto cambia la situazione. Nonostante Sasuke attivi per la prima volta lo Sharingan, nel tentativo di salvare il compagno, viene apparentemente ucciso. La rabbia di Naruto per la morte dell'amico risveglia Il chakra demoniaco della volpe a nove code grazie al quale Haku viene sconfitto. Anche lo scontro fra Zabuza è Kakashi volge al termine e quest'ultimo si appresta a finire il nemico con la tecnica del Chidori. Haku però riesce a intromettersi, sacrificandosi per Zabuza, il quale però è ormai sconfitto. Sakura corre verso il corpo di Sasuke scoprendo che Haku aveva volontariamente evitato di ucciderlo. Quando sembra tutto finito giunge Gatoo con un esercito di ninja e banditi con l'intento di uccidere tutti. Zabuza, tradito da Gatoo e addolorato per la morte del suo allievo, in un ultimo impeto di rabbia si scaraventa contro il nemico, raggiungendo Gatoo e uccidendolo. La truppa di mercenari si disperde e Kakashi posa il corpo del morente Zabuza vicino a quello dell'amico mentre dal cielo inizia a nevicare. Davanti alla tomba dei due Naruto promette a se stesso che diventerà un ninja a modo suo, non vedendo il ninja soltanto come uno strumento militare, e infine il gruppo saluta il Paese delle Onde con i suoi abitanti per ritornare a Konoha.
Dopo aver affrontato in missione uno dei sette ninja spadaccini della nebbia, Zabuza Momochi ed aver vinto la battaglia, si prospetta per la squadra di Naruto l'esame di ammissione per diventare Chunin. La prima prova consiste in un test scritto, supervisionata da Ibiki Morino, che il ragazzo riesce a superare grazie alla sua testardaggine. La seconda invece si svolge nella Foresta della Morte ed è controllata dal Jonin Anko Mitarashi, durante la quale il gruppo incontra molti ninja dei diversi villaggi, tra i quali Gaara, il ragazzo contenente il demone Shukaku e per la prima volta Orochimaru (uno dei Tre Ninja Leggendari, Sannin), che marchia Sasuke con il Segno maledetto e blocca Il chakra della Volpe a Nove Code presente in Naruto tramite la tecnica del Sigillo Pentastico.
Superata la seconda prova, Naruto si allena per un mese con un altro dei tre ninja leggendari, Jiraiya, che annulla il Sigillo Pentastico (con la tecnica della Liberazione Pentastica) e gli insegna la [[Tecnica del richiamo]] e il metodo per richiamare Il chakra della Volpe a Nove Code. Durante la terza prova dell'esame,che consiste in scontri diretti tra i vari ninja, Naruto batte Neji e mentre si sta svolgendo lo scontro tra Gaara e Sasuke, Orochimaru, alleatosi con il Villaggio della Sabbia, attacca il Villaggio della Foglia.
Sasuke, nel frattempo, parte all'inseguimento di Gaara per concludere il loro scontro. Gaara, in preda alla rabbia, si trasforma nel demone Tasso a una coda e riesce a sconfiggere Sasuke, il quale viene tratto in salvo grazie all'intervento di Naruto. Evocando Gamabunta: il re dei rospi, Naruto riesce dopo un arduo scontro a sconfiggere lo Shukaku. Gaara, infine, si ritira assieme a Kankuro e Temari. Contemporaneamente il terzo Hokage lotta contro Orochimaru e alla fine è costretto a utilizzare la tecnica del Sigillo del Diavolo, tecnica creata dal Quarto Hokage per sigillare la Volpe a nove code. Con questa tecnica tenta di sigillare l'anima del Sannin, ma il vecchio Hokage non riesce nel suo intento e sigilla solo le braccia del sannin. Così facendo però riesce ad assorbirne tutte le tecniche e, subito dopo, muore, lasciando Orochimaru in uno stato di acuto dolore. La saga si chiude con il funerale del Terzo Hokage.
Notevolmente indebolito, il villaggio propone a Jiraiya di diventare Quinto Hokage ma questi rifiuta l'offerta, proponendo al suo posto Tsunade, anch'essa membro dei ninja leggendari. Jiraiya parte alla ricerca della donna portando con sé Naruto. Poco dopo la partenza, Naruto viene assalito da due membri dell'Organizzazione Alba (Akatsuki): Itachi Uchiha e Kisame Hoshigaki. I due sono alla ricerca dei demoni con le code (i cercoteri, bijuu). Sasuke scopre accidentalmente che Itachi è alla ricerca di Naruto e cerca di raggiungere l'amico per aiutarlo. Itachi, sfruttando il potere dello [[Sharingan Ipnotico]], sconfigge con facilità Sasuke, lasciandolo in gravi condizioni mentali e fisiche. Infine, i due ninja traditori vengono messi in fuga da Jiraiya. Durante il tragitto, in seguito alle assillanti richieste di Naruto di insegnargli una nuova tecnica, Jiraiya comincia l'allenamento per l'apprendimento del Rasengan. Una volta raggiunta Tsunade, Naruto e Jiraiya devono vedersela nuovamente con Orochimaru, seguito da Kabuto, il quale li ha preceduti ed ha preso contatti con la ninja con l'obiettivo di farsi curare le braccia e poter tornare così ad utilizzare le sue tecniche. Tsunade rifiuta la proposta di Orochimaru, accetta di diventare il Quinto Hokage e, dopo un duro scontro tra i tre Ninja Leggendari e le loro rispettive evocazioni, Jiraiya e Tsunade riescono a battere Orochimaru, e Naruto, che sorprendentemente ha appreso in soli dieci giorni il Rasengan, riesce a sconfiggere Kabuto. In seguito i due ninja leggendari assieme a Naruto e Shizune ritornano al Villaggio della Foglia.
In seguito, Sasuke sente in modo particolarmente pesante il divario in termini di forza fra lui ed il fratello. Inoltre, Naruto sta diventando sempre più forte mentre Sasuke pensa di non essere affatto migliorato. Invidioso dei progressi dell'amico, si batte con Naruto sul tetto dell'ospedale dove era ricoverato ma il loro combattimento viene fermato all'ultimo istante da Kakashi, che gli consiglia di abbandonare i suoi propositi di vendetta. Poco dopo Sasuke viene assalito dal Quartetto del Suono (inviato da Orochimaru per rapirlo). Dopo un breve combattimento, il ragazzo si convince ad andarsene da Konoha per ottenere più potere e poter sconfiggere il fratello Itachi. Orochimaru tuttavia intende solamente sfruttarlo come contenitore per la sua [[Tecnica dell'Immortalità]], in modo da ottenere non solo un corpo forte ma anche lo Sharingan che li avrebbe permesso molta più forza e quindi invulnerabilità. Orochimaru rivolge le proprie attenzioni verso Sasuke in quanto Itachi è diventato troppo forte per poter essere sconfitto. Sakura cerca di fermare Sasuke alle porte del Villaggio, ma questi, dopo averla ringraziata, la colpisce alla nuca facendola svenire. Tsunade invia all'inseguimento del giovane una squadra di cinque persone scelte da Shikamaru comprendenti lo stesso Shikamaru, Naruto, Choji, Neji e Kiba con il fidato cane Akamaru. Durante il tragitto ognuno di loro si scontra con un ninja del Suono.
Infine Naruto raggiunge Sasuke presso la valle della Fine. Nello scontro Sasuke mostra la nuova forza datagli dal Quartetto del Suono e sviluppa a pieno lo Sharingan riuscendo ad anticipare tutti i movimenti di Naruto. Quest'ultimo libera la prima coda della Volpe a nove code ottenendo una forza devastante ma viene comunque sconfitto da Sasuke che attiva il Segno maledetto al secondo livello diventando anch'esso un mostro con pelle grigia, capelli azzurri e ali a forma di mani che gli fuoriescono dalla schiena. Alla fine dello scontro Sasuke se ne va risparmiando Naruto poiché vuole ottenere lo [[Sharingan Ipnotico]] senza ricorrere ai metodi del fratello. Kakashi trova Naruto e lo porta in ospedale. Jiraiya propone a Naruto di allenarlo per tre anni per farlo diventare ancora più forte e il ragazzo accetta nella speranza di diventare sufficientemente forte da riuscire a far tornare Sasuke dalla parte del bene.
Dopo due anni e mezzo di allenamento con Jiraiya, Naruto fa ritorno al Villaggio della Foglia dove incontra molti dei suoi compagni; scopre inoltre che tutti i suoi coetanei sono diventati Chunin, mentre Temari, Kankuro e Neji Hyuga sono Jonin. Kakashi ripropone a Naruto e Sakura la sfida dei campanelli e i due, molto migliorati dopo i loro allenamenti, riescono a prendere i campanelli dal maestro Kakashi.
Gaara, diventato il nuovo Kazekage del Villaggio della Sabbia, viene preso di mira da Deidara e Sasori, due membri di Alba, il primo dei quali riesce a sconfiggerlo e a rapirlo per impadronirsi della reliquia della sabbia (Shukaku). Riformato il team 7 con Kakashi e Sakura, Naruto viene mandato in missione proprio per salvare Gaara. Al gruppo di Kakashi si aggiunge il Team Gai, inviato da Tsunade come supporto alla missione. Al gruppo di Kakashi si aggiunge Chiyo, che decide di partecipare alla missione in quanto nonna di Sasori.
Nel frattempo il Team Gai incontra Pakkun che indica loro dove si trova il covo di Alba e si affretta per poter essere di supporto al Team Kakashi. L'organizzazione però manda incontro ai due team, spiati da Zetsu, Kisame Hoshigaki e Itachi Uchiha. Naruto, grazie all' aiuto di Sakura e Chiyo riesce a liberarsi dall'illusione creata da Itachi. Successivamente Naruto riesce a sconfiggere Itachi con la sua personale versione migliorata del Rasengan, il Rasengan superiore; tuttavia i due team scoprono che i membri di Alba sconfitti non sono Itachi e Kisame, ma un ninja sconosciuto e Yura, un jonin del Villaggio della Sabbia. Il team 7 e la Vecchia Chiyo incontrano poi i due rapitori nella grotta dove è avvenuta l'estrazione del Demome Tasso.
Sakura e Chiyo iniziano il combattimento contro Sasori, nel frattempo Naruto, carico di collera, tenta di attaccare Deidara che però lo evita facilmente. Kakashi intanto studia la situazione. Kakashi e Naruto inseguono Deidara e riescono a recuperare il corpo di Gaara utilizzando congiuntamente il Rasengan e la nuova tecnica di Kakashi: lo [[Sharingan ipnotico]]. Durante lo scontro Naruto perde il controllo e inizia a trasformarsi nella volpe. Kakashi, però, riesce a bloccarlo in tempo (con la speciale pergamena datagli da Jiraiya, che è in grado di sopprimere Il chakra della volpe, se possiede meno di 2 code complete).
Gaara è morto, ma la vecchia Chiyo, grazie anche al chakra di Naruto, utilizza la [[tecnica della Resurrezione]] (sacrificando la sua stessa vita) per riportare in vita il Kazekage.
Kakashi è bloccato a letto per recuperare le forze, per via dell'uso dello [[Sharingan Ipnotico]]. Tsunade forma quindi un nuovo team con Naruto, Sakura, Yamato e Sai. Per la creazione del nuovo gruppo Tsunade è costretta a scendere a patti con i suoi consiglieri. Naruto entra subito in conflitto con Sai (sostituto di Sasuke nel team), che offende Sasuke ripetutamente. Durante la missione al ponte del Cielo e della Terra, nel corso della quale il team 7 spera di riuscire ad ottenere informazioni su Sasuke da parte della spia di Orochimaru, Yamato prende le sembianze del defunto Sasori per poter incontrare la spia.
Il ninja, con suo grande stupore, scopre che la spia altri non è che Kabuto. Durante la conversazione tra i due, interviene Orochimaru che manda a monte il piano del team 7. Inizialmente, Yamato pensa di sfruttare l'aiuto di Kabuto per combattere Orochimaru. Ben presto, però, il ninja si accorge che la potente tecnica ninja di Sasori che soggiogava Kabuto era stata già annullata da Orochimaru. Yamato chiama in suo aiuto Naruto, Sakura e Sai. Le provocazioni di Orochimaru causano la trasformazione di Naruto in volpe. Dopo uno scontro per saggiare la forza della volpe, Orochimaru è costretto alla ritirata mentre Naruto attacca anche Sakura. Solo Yamato col potere del Primo Hokage blocca la trasformazione e riesce a far regredire Il chakra della volpe. Il gruppo poi parte all'inseguimento di Sai e Orochimaru.
Il team giunge ad un nascondiglio di Orochimaru, non molto lontano dal luogo del combattimento. Grazie alle speciali abilità di Yamato riescono a trovare Sai, chiuso a chiave in una camera del rifugio. Quest'ultimo svela al team che Danzo vuole allearsi con Orochimaru per distruggere il Villaggio della Foglia e in seguito uccidere il ninja leggendario. Poco dopo viene catturato da Yamato. Successivamente sopraggiunge Kabuto che li attacca di sorpresa e riesce a prevalere sui tre del team 7. All'improvviso e inaspettatamente Sai, che poco prima era stato liberato da Kabuto, atterra il ninja medico e lo blocca al suolo. Egli è intenzionato a comprendere meglio i legami tra Naruto e Sasuke e torna dalla parte di Naruto, aiutandolo a cercare il giovane Uchiha nella miriade di stanze presenti nel nascondiglio. Il quartetto ritrova Sasuke il quale sostiene, tramite lo Sharingan, un'interessante conversazione con la Volpe a nove code. Dopo un rapido combattimento nel quale Sai salva Naruto, arriva Orochimaru e convince Sasuke a non sprecare le proprie forze, ricordandogli che il suo obiettivo è un altro. Al gruppo non resta altro da fare che rientrare a Konoha.
Naruto inizia ad allenarsi per trasformare Il chakra in vento per poi fonderlo col Rasengan, con lo scopo di formare una nuova tecnica con il quale riuscire a sconfiggere chiunque si frapponga fra lui e Sasuke. L'allenamento viene svolto in pochi giorni, anche se ci vorrebbero parecchi anni per controllare l'elemento vento e riuscire a infonderlo nel Rasengan (cosa che, d'altronde, nemmeno il Quarto Hokage è riuscito a fare). Questo grazie a Kakashi, che ha scoperto che allenandosi con la [[Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo]] tutte le copie trasmettono l'esperienza al vero Naruto (in modo che con 50 cloni si possa eseguire un allenamento di un anno in una settimana). Questa tecnica prende il nome di Rasenshuriken ed è un colpo che prima spinge l'avversario e poi lo colpisce con innumerevoli colpi (in numero così alto e così velocemente che neppure lo Sharingan di Kakashi riesce a vederli tutti).
Terminato almeno parzialmente l'allenamento, Naruto insieme a Yamato, va in soccorso del Team 10 capitanato da Kakashi che sta combattendo con Hidan e Kakuzu, due membri di Alba. Con la sua nuova tecnica, il Rasenshuriken, Naruto si prepara ad affrontare Kakuzu, ma fallisce e viene salvato da Kakashi e Yamato; Kakuzu aumenta il suo raggio d'attacco con Il chakra svelando, così, la sua ultima forma. Naruto riprova il Rasenshuriken insieme ad alcuni cloni, Kakuzu, però, si rivela molto agile e riesce a evitarlo: intanto il vero Naruto ha creato un terzo Rasen Shuriken e lo attacca alle spalle togliendogli altri due cuori sui tre rimasti.
Infine, Kakashi dà il colpo di grazia a Kakuzu con il suo Raikiri (Chidori) eliminando l'ultimo cuore rimastogli. Successivamente si scoprirà poi che Naruto, grazie al suo attacco è riuscito a tagliare tutti i condotti del chakra presenti nel corpo del componente dell'Alba, ma che se continuerà ad usarlo potrà fare anche lui la stessa fine. Naruto, ricevuto da Tsunade assieme a Sakura, scopre che Sasuke ha ucciso Orochimaru, e ha deciso di mettersi alla ricerca di Itachi Uchiha con lo scopo di eliminarlo. Intanto, Sasuke ha appena formato un nuovo gruppo di ninja, chiamato Hebi (Serpente), composto da tre membri: Suigetsu, Karin e Juugo.
Venuti a sapere della formazione della squadra di Sasuke, del suo obiettivo di trovare il fratello Itachi e del suo imminente scontro con il membro dell'Alba Deidara, i ninja della Foglia si mettono in marcia per cercare Sasuke e Itachi prima che sia troppo tardi, seguendone le loro tracce grazie al fiuto di Kiba. Sasuke riparte alla ricerca del fratello, dividendosi dal gruppo, che cerca di depistare i ninja della Foglia creando false piste. Kiba si accorge della divisione del team di Sasuke, e quindi Naruto si moltiplica in un numero considerevole di cloni per poter estendere il campo di ricerca.
Il vero Naruto casualmente trova Itachi, che afferma di volergli solo parlare: in verità L'autore rivela solo parte della conversazione, nascondendo cosa aveva detto Itachi a Naruto e rivelandolo solo molti capitolo dopo. Nel frattempo, a Konoha Jiraiya è in partenza per il Villaggio della Pioggia, alla ricerca del Leader dell'Organizzazione Alba Pain. Il Quinto Hokage, Tsunade, nel salutare Jiraiya e nell'avvertirlo di fare estrema attenzione, si addentra con l'altro Ninja leggendario in una discussione su Naruto e sui suoi genitori. È in questo frangente che si viene a scoprire le origini del protagonista: la madre, tale Kushina Uzumaki, era una donna dal carattere e abilità ninja molto simili a Naruto stesso. Il padre invece si viene a sapere essere Minato Namikaze, uno dei maggiori vanti e rimpianti che Konoha ha sin dalla sua fondazione, il famosissimo Quarto Hokage, lo Shinobi più forte di tutti i tempi del Villaggio della Foglia.
È stato quindi il padre di Naruto stesso a sigillare la Volpe a nove code dentro il figlio. Inoltre, in una conversazione con uno dei suoi rospi, Jiraiya afferma che Minato riuscì a scindere il demone in due parti, una buona che donò al figlio ed una malvagia della quale ancora non è stata fatta chiarezza. Mentre Sasuke incontra Itachi, il Team della Foglia incrocia Tobi, contro cui i ninja di Konoha ingaggiano una battaglia: ma Tobi si dimostra molto forte e riesce a schivare tutti gli attacchi. Kakashi afferma che si tratta di una particolare abilità unica di Tobi. Interviene quindi Shino, che si prepara all'attacco. L'attacco di Shino va a segno, ma Tobi riesce a liberarsi degli insetti con una tecnica simile alla [[Dislocazione Istantanea]], ma, a differenza di quest'ultima, Tobi non ha attivato alcun sigillo. Nel frattempo Zetsu raggiunge Tobi e, dopo averlo informato riguardo lo scontro fra Sasuke e Itachi, se ne va. A quel punto, Tobi lascia lo scontro e raggiunge Zetsu. Tornato al villaggio Naruto pensa a quello che gli ha detto Itachi: qui viene rivelata la parte di conversazione nascosta molti capitoli prima; intrappolato in un'illusione di Itachi, Naruto cerca di liberarsi. A questo punto Itachi domandò a Naruto se sarebbe stato capace di uccidere Sasuke se quest'ultimo avesse attaccato la Foglia, Naruto replica che per lui Sasuke è un fratello e non potrebbe mai e poi mai ucciderlo, e che per lui un ninja deve mantenere sempre la sua parola. Così Itachi attraverso un corvo della sua illusione gli trasferisce parte dei suoi poteri.
Subito dopo Naruto viene a sapere della morte di Jiraiya, dopo essere stato convocato da Tsunade nel suo ufficio, dove sono presenti anche Sakura e Sai, oltre a Pà e Gerotora. E' lo stesso Pà, che dopo essersi presentato come Fukusaku, capo dei rospi eremiti della Montagna di Myouboku, rivela a Naruto la morte del suo maestro. Naruto, che dapprima rimane scioccato, rimprovera Tsunade per aver mandato Jiraiya da solo in una missione tanto pericolosa. Vagando per il villaggio, incontra il maestro Iruka che riesce finalmente a rincuorarlo. Quindi insieme a Shikamaru, Kakashi e Shiho cerca di decifrare il codice lasciato da Jiraiya sulla schiena di Fukusaku; una volta decifrato il codice recita: «Quello vero non è con loro». Fukusaku non riesce a dare una spiegazione sul mistero di Pain. Il vecchio rospo propone quindi a Naruto di andare con lui alla Montagna di Myouboku, per allenarsi nelle arti eremitiche.
Il Maestro Fukasaku comincia a spiegargli le caratteristiche delle tecniche eremitiche che, oltre all'energia interna, sia fisica sia spirituale, tipiche del chakra "classico", sfruttano anche l'energia naturale dell'ambiente circostante per creare Il chakra. Questo tipo di chakra rende qualsiasi tecnica estremamente potente. L'energia naturale deve però essere bilanciata con l'energia fisica e spirituale, altrimenti Naruto rischia di trasformarsi in un rospo e di perdere per sempre le sue fattezze umane. Naruto inizia così l'allenamento per riuscire a percepire ed utilizzare quest'energia sotto lo sguardo attento di Fukasaku pronto a riportarlo alla sua forma umana attraverso un bastone speciale, nel caso la trasformazione prendesse il sopravvento. Naruto riesce a migliorare, come dice Fukasaku, anche più velocemente dello stesso Jiraiya. Successivamente Naruto riesce ad utilizzare il senjutsu grazie all'olio di rospo, che funge da "magnete" dell'energia. Nell'ultima trasformazione riesce a trasformare solo gli occhi in rospo dimostrando un discreto controllo. Prima però Fukasaku gli consegna il primo libro di Jiraiya e dopo aver letto, Naruto riprende l'allenamento ma questa volta senza usare l'olio. Naruto inizia a fare grandi progressi, infatti riesce ad utilizzare la Modalità Eremita anche in battaglia, apprendendo l'arte del combattimento dei rospi, il Kawazu Kumite. Ma Fukasaku gli spiega che per raccogliere energia ci vuole più tempo, quindi gli consiglia di "fondere" i corpi dei due rospi con Naruto, in maniera da accumulare più energia nella Modalità Eremita. Nel frattempo Konoha è stata attaccata dal capo dell'Organizzazione Alba. Tsunade, capendo il rischio della situazione, ordina di richiamare subito Naruto. Proprio quando un rospo messaggero è in procinto di raggiungere Naruto, viene ucciso da Danzou, che a breve tenterà di diventare Hokage (colpo di stato). Purtroppo per Naruto gli allenamenti per la fusione con Fukasaku non stanno ottenendo i risultati sperati, poiché Il chakra della Volpe a nove code impedisce a quello del rospo di entrare in corretta sintonia col suo. Allora Naruto sta cercando di imparare ad incanalare Il chakra per la modalità eremita mantendendosi in movimento, ma con scarsi risultati. Tuttavia, quando Fukasaku paragona i tentativi di Naruto a "Provare a guardare contemporaneamente a destra e a sinistra", il ragazzo sembra avere un'illuminazione (difatto, l'affermazione di Fukasaku è simile al problema che Naruto aveva posto a Kakashi durante l'allemento per il RasenShuriken, dove Naruto aveva detto "Ma maestro Kakashi, come faccio a guardare contemporaneamente sia a destra che a sinistra ?" - in tale circostanza la soluzione si è rilevata essere un clone d'ombra).
Naruto torna finalmente a Konoha grazie a Mà, il grande rospo eremita evoca anche Fukasaku, Gamabunta, Gamakichi, Gamaken e Gamasushi. Il giovane ninja, già trasformato in Modalità Eremita, rimane sconvolto nel vedere il Villaggio raso al suolo tanto da non riconoscerlo all'inizio. Infuriato, distrugge con un Rasengan il Regno degli Ashura (un corpo di Pain) che aveva attaccato Tsunade, ormai priva di forze. Gamabunta, intanto, afferma che Naruto gli ricorda Jiraiya e Minato, suscitando la risposta di Fukasaku che ritiene che il giovane abbia sorpassato i suoi predecessori. Naruto, rivolto a Pain, afferma che porrà fine a tutto questo.



Nessuna frase di questo personaggio è presente nel database
Naruto Uzumaki NON è membro di nessun clan
Naruto vs Sasuke![]() | tnhrththrthtrhthtrh![]() |

Nessun commento presente nella banca dati