
Potentissima tecnica utilizzata da Naruto per cui deve avere due copie di se stesso a sostegno.
Soltanto Naruto è stato in grado di completare la tecnica, come aveva progettato di fare il Quarto Hokage. Questi infatti pensava di riuscire a infondere l'elemento del proprio chakra nel Rasengan, ma a causa della troppa difficoltà nel controllare la tecnica rinunciò.
Dopo aver scoperto di possedere l'elemento vento, Naruto inizia un allenamento specializzato con Kakashi e Yamato per completare il Rasengan unito all'elemento vento.
Una volta creato, questo nuovo rasengan prende la forma di uno shuriken ed è tanto potente che neanche il quarto hokage è riuscito ad utilizzarlo.
La tecnica è molto potente e letale per l'avversario.
La prima volta usata in battaglia infatti, contro Kakuzu, membro di Alba, ha distrutto due dei suoi tre restanti quori, mentre il l'ultimo rimante (ridotto male !) gliel'ha tolto Kakashi.
Tuttavia oltre che essere letale per l'avversario, causa vari effetti indesiderati anche a Naruto: infatti le ossa del braccio utilizzato per creare il Rasenshuriken è seriamente fratturato, mentre nell'altro ogni cellula nervosa è stata distrutta.
Infatti Il chakra di vento si suddivide in minuscoli aghi che attaccano le cellule sia dell'avversario che di Naruto, recidendo i collegamenti fra i nervi.
Per questo motivo Tsunade suggerisce a Kakashi di impedire a Naruto di usare ancora una volta questa tecnica. Bisogna considerare però un altro aspetto importante, da molti ignorato.
Quando arrivano Naruto e Yamato per aiutare Kakashi, Yamato dice a Kakashi che Naruto non ha ancora finito di completare il Rasenshuriken, ed è più o meno a metà, quindi quello non è il Rasenshuriken completo, ma ancora una forma incompleta.
Per ora non si sa se la forma completa abbia il "rinculo" o altri effetti, nè se Naruto riuscirà a completarla.
Alcune tecniche correlate, di grado inferiore però, sono il Rasengan, il Rasengan superiore e il Rasengan Supremo.
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